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Questo è il primo articolo del sito: una breve nota su cosa troverai qui e su come userò questo spazio.
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Nei prossimi testi pubblicherò riflessioni, progetti e note di lavoro su economia, pensiero critico, AI e startup. nel frattempo qui inserisco post del vecchio blog se qualcuno mai se li volesse leggere:
19/06/2023 chi sono io?
se siamo fatti dai nostri pensieri io chi sono io sono un raccontastorie tutti siamo dei raccontastorie ho distorto talmente tanto la mia vita, esaltandola che se noi siamo i nostri ricordi io non ricordo chi sono non so chi sono essere se stessi che significa come si potrebbe essere qualcos’altro? quindi tutti siamo noi stessi ma perché si dice così spesso che si dovrebbe essere se stessi sarà perché tutti fingono? ma se qualcuno finge è ancora più se stesso in quanto fa vedere agli altri ciò che lui vorrebbe essere e come lui si vede e quindi perché gli altri pretendono di sapere chi sono gli altri e perché noi ci lasciamo forgiare dai pensieri degli altri su di noi anche perché questo secondo me crea solo attriti in quanto poi fingiamo a tal punto che ci dimentichiamo che stiamo fingendo perché siamo stupidi ma le fibre del nostro corpo, quelle più profonde, lo sanno chi siamo e stanno male a fare chi non siamo ma noi quando abbiamo mal di qualcosa buttiamo giù una pillola e stiamo meglio senza capire che significa quel dolore il corpo ci parla e noi abbiamo finto per così tanto tempo che quel corpo non ci appartiene che non parliamo nemmeno più la stessa lingua e quindi non sappiamo più ascoltarci non ascoltiamo più noi stessi quindi chi siamo siamo i nostri ricordi siamo qualcuno che non vogliamo ammettere di conoscere siamo qualcuno ma fingiamo di essere qualcos’altro siamo semplicemente noi stessi con tutte le nostre contraddizioni che ci contraddistinguono ma potendo essere tutto alla fine siamo niente? … chi sono? … tu chi sei? … gli altri chi sono?
13/10/2023 questa non è una riflessione strutturata
So che “l’unico modo per raggiungere i propri sogni e obiettivi è di fare.” Niente di più semplice che smettere di impiegare tempo in azioni che non vanno nella direzione che vorremmo e fare azioni che vanno nella direzione che vorremmo. Fine. Tutto qui. Sì.
Potrà sembrare assurdo e scontato anche se non per tutti ma è talmente semplice e allo stesso tempo difficile da mettere in pratica.
Ultimamente vorrei aiutare un mio amico a credere maggiormente in se stesso, oltre ad avergli consigliato degli esercizi banali ma di poco impatto, come scrivere tre cose tutte le mattine che lo rendono felice o che lo rendono unico e di sorridere di più, che detto francamente, possono solo costituire un inizio. Quindi gli ho chiesto se vi era un motivo o una sensazione generale che lo spingesse a non credere in se stesso, ma alla fine è uscito che lui non crede in se stesso perché glielo hanno detto gli altri; gli altri gli hanno detto che non era abbastanza, che non avrebbe potuto sperare in di più ecc… e quindi la domanda che segue è quale è il suo obiettivo premesso che sarebbe meglio, ma che non deve essere allineato alla società ma può essere qualsiasi cosa, non capisco forse perché non ho i social, perché la gente decide di omologarsi. La società non è per tutti in quanto propone gli stessi obiettivi a tutti come la scuola, ma questo non va bene perché non rispetta le unicità degli individui. Come riassume molto bene la frase di Einstein “non puoi giudicare un pesce dalla sua capacità di arrampicarsi su un albero”. Il problema è che sembra semplice ma non lo è affatto in quanto la società valuta le persone in base a quanti soldi riescono a produrre e non in base a quanto le persone sono felici e serene con se stesse premettendo che si conoscano e non è così.
L’unica soluzione è prima abbandonare i pregiudizi e i pacchetti di successo pre-confezionati dalla società e poi vedere che anche nella società abbiamo un insieme di capacità uniche che diamo per scontato solo perché non fanno parte del pacchetto ambito e venduto dalla società.
ps. mi scuso con me stesso per essere stato così spicciolo e aver semplificato un discorso che richiederebbe ore e ore di spiegazione ma so che al momento non legge nessuno quello che scrivo quindi lo aggiusterò e sarà lo spunto per una riflessione strutturata che cercherò di approfondire in un ritiro di silenzio e meditazione di una settimana che farò a breve
19/06/2023 chi sono io? se siamo fatti dai nostri pensieri io chi sono io sono un raccontastorie tutti siamo dei raccontastorie ho distorto talmente tanto la mia vita, esaltandola che se noi siamo i nostri ricordi io non ricordo chi sono non so chi sono essere se stessi che significa come si potrebbe essere qualcos’altro? quindi tutti siamo noi stessi ma perché si dice così spesso che si dovrebbe essere se stessi sarà perché tutti fingono? ma se qualcuno finge è ancora più se stesso in quanto fa vedere agli altri ciò che lui vorrebbe essere e come lui si vede e quindi perché gli altri pretendono di sapere chi sono gli altri e perché noi ci lasciamo forgiare dai pensieri degli altri su di noi anche perché questo secondo me crea solo attriti in quanto poi fingiamo a tal punto che ci dimentichiamo che stiamo fingendo perché siamo stupidi ma le fibre del nostro corpo, quelle più profonde, lo sanno chi siamo e stanno male a fare chi non siamo ma noi quando abbiamo mal di qualcosa buttiamo giù una pillola e stiamo meglio senza capire che significa quel dolore il corpo ci parla e noi abbiamo finto per così tanto tempo che quel corpo non ci appartiene che non parliamo nemmeno più la stessa lingua e quindi non sappiamo più ascoltarci non ascoltiamo più noi stessi quindi chi siamo siamo i nostri ricordi siamo qualcuno che non vogliamo ammettere di conoscere siamo qualcuno ma fingiamo di essere qualcos’altro siamo semplicemente noi stessi con tutte le nostre contraddizioni che ci contraddistinguono ma potendo essere tutto alla fine siamo niente? … chi sono? … tu chi sei? … gli altri chi sono?
04/2025 Generalizzazioni che spesso vanno bene secondo me settembre 01, 2025
Come secondo me la maggior parte delle ragazze vogliono che un ragazzo si comporti con loro Dare molte attenzioni, essere realmente interessato e essere una priorità Che sei presente ma non troppo Non essere mai scontato Essere sempre fonte di stimoli nuovi Essere sempre chiaro e sincero Le persone vogliono sentirsi felici non essere felici Tutti sono almeno occasionalmente tristi Tutti hanno una propria intimità Non si può generalizzare la sessualità, ogni sessualità è diversa Ripudiare la natura in tutte le sue forme porta certamente infelicità e malesseri saper pensare è una delle poche skill veramente necessarie nella nostra contemporaneità con GPT le persone ricordano più come le fai sentire piuttosto quello che fai o quello che dici, emozionare è il miglior biglietto da visita